BOB DYLAN MILANO 15/04/09
Bentornato Mr. Tambourine Man. Alla vigilia dell’uscita del nuovo album, Together through life, il Never Ending Tour fa tappa al Forum di Assago sotto il segno di un rock elettrico, chitarristico e tirato, squarci di tastiere ( Dylan stesso ) e pochi soffi di armonica. Le parti acustiche e folkie sono un ricordo, peccato, almeno nei bis…. Ma questo è il Dylan del nuovo millennio, non più menestrello ma rocker dei fifties, giacca nera con bordi bianchi e pantaloni con banda di strass. Neanche un saluto alla platea, si mette di lato a spazzolare le tastiere mentre i due chitarristi cominciano a ruggire Lonesome Day Blues, ancora un paio di blues elettrici e poi il primo tuffo al cuore con Just Like A Woman: si riconosce solo alla seconda strofa, cielo stellato sullo sfondo e assolo di armonica finale. Voce da brividi. Pura magia. Qui comincia la parte migliore dello show con una magnifica Desolation Row e Ballad Of A Thin Man con le tastiere suonate proprio come Al Kooper nei sessanta. Leggermente sotto tono invece All Along The Watchtower, ma qui il confronto con Hendrix è impietoso.