MILANO FASHION WEEK FEBRUARY 2010

Quale piacevole, fresca e profumata aria si respira alla fashion week milanese fall-winter 2011. Un ritorno alla concretezza, pochi svolazzi improbabili, buyer finalmente sorridenti, insomma un clima, era ora, ” down to earth “, che avvolge il nevrotico e umorale mondo della moda. Che facciano bene le bordate che arrivano da oltre Oceano? A proposito la signora Wintour è arrivata, circondata da bodyguards, con un giorno di anticipo, per non perdersi Prada e Fendi.
Miuccia Prada è tornata ai suoi rassicuranti anni novanta, accantonando le ultime sperimentazioni che avevano portato la maison sulla luna e lavorando in modo accanito sulle forme architettoniche del seno, mentre Frida Giannini da Gucci teorizza ora un ” lusso rilassato ” svelando solo pochi lembi di pelle, qui il fianco e lì la spalla.
Re Giorgio ci accoglie con la mostra di Richard Hambleton, ultimo guru della Street Art newyorchese, e poi delizia la platea del Teatro scoprendo le gambe e alzando i tacchi a spillo e rinfrescando la palette dei colori col verde zafferano e il rosso corallo.


Giovedì sera la gioventù sbarazzina e maliziosa di Cheap And Chic ha sfilato alla Maison Moschino, l’albergo milanese che Aeffe ha inaugurato con un party tra moda, cibo e musica. Insieme a Lapo Elkann, Asia Argento e Filippa Lagerback abbiamo assaggiato i piatti di Moreno Cedroni che curerà Il Clandestino, ristorante dell’albergo, curiosato tra le stanze a tema e la hall, così minimalmente Moschino.